Podolinsky a Bologna 1° parte

Martedì 24 Maggio si è tenuto a Casalecchio di Reno (BO) l’incontro con il famoso esperto di biodinamica Alex Podolinsky, sul tema “La fertilità della terra, produzione agricola e salute”, organizzato da Slow Food Italia in collaborazione con Anagribios -Coldiretti.

Alex Podolinsky occupa un posto di primaria importanza nel panorama della biodinamica mondiale, poiché ne è uno dei maggiori esperti, con più di 50 anni di esperienza maturata lavorando a stretto contatto con gli agricoltori di tutto il mondo.

L’obiettivo principale della biodinamica è quello di rendere il suolo ricco di humus e vivo. Tra gli esempi per il pubblico, anche la spiegazione di come è riuscito, grazie ai preparati, a trasformare terreni poveri di sostanza organica (che presentavano infatti percentuali pari allo 0,33%),  e arricchendoli in due anni fino a raggiungere il 2,5 % di S.O.

E’ utile precisare che la presenza di humus nel suolo è molto importante, perché contribuisce a trattenere l’acqua nel terreno, migliorandone la ritenzione idrica e diminuendo il fenomeno dell’erosione. Questo comporta un minore utilizzo di acqua in agricoltura, fondamentale per la conservazione di questo bene in continua diminuzione.

Sono stati fatti diversi test di confronto in Australia, tra fattorie che lavorano in biodinamica e quelle che lavorano con metodi convenzionali; si è dimostrato che in quelle biodinamiche non avviene la lisciviazione delle sostanze presenti nel terreno, cioè la perdita dei Sali minerali che vengono diluiti nel terreno a causa delle piogge.

Nelle fattorie che utilizzano metodi tradizionali tutti gli apporti di nutrienti chimici in forma di Azoto, Fosforo e Potassio (NPK) vengono lisciviati e trasportati dalle piogge direttamente nei fiumi. I terreni ricchi di humus assorbono acqua 14 volte di più rispetto a quelli trattati in modo tradizionale e trattengono all’interno gli elementi nutrizionali.

Si è anche precisato che la pianta sceglie i nutrienti in base alle sue proprie necessità; l’apporto di letame in biodinamica non aggiunge maggior nutrimento al terreno.  Podolinsky utilizza i preparati biodinamici 500 e 501.

Per questa volta mi fermo qui. Nel prossimo post approfondiremo altre tematiche trattate nel corso dell’incontro.

A presto!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...