Azienda agricola Nuova Cappelletta

Nuova Cappelletta è una azienda che si trova a Vignale Monferrato, produce vino come attività principale, coltiva cereali e alleva inoltre bovini. I vitigni coltivati sono a Barbera, Freisa, Grignolino Nebbiolo, Cortese e Chardonnay.

Prosegue il mio viaggio nelle aziende dei produttori che ho selezionato del Piemonte. Questa volta vi parlo della azienda agricola Nuova Cappelletta. La proprietà si estende per oltre 211 ettari di cui circa trenta sono coltivati a vite; lavora in biologico da oltre venti anni, con certificazione garantita dal Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici ed è inoltre certificata Demeter  per l’agricoltura biodinamica.

Il proprietario, il Dott. Uslenghi, mi ha accompagnata a visitare la sua bella azienda. Devo ammettere di essere rimasta incantata dallo splendore di questi luoghi, che mi hanno riportata al mio sogno di bambina, tra laghi, pascoli, campi di cereali e vitigni.  Quanto avrei voluto crescere in un posto come questo! Questa azienda è una delle poche realtà italiane di queste dimensioni, che definisco a “ciclo chiuso” e ne  spiego il motivo.

La coltivazione dei campi  è adibita in alternanza alle colture (leguminose e cereali),  che vengono falciate,  interrate, ed usate come sovescio interno alla azienda, mentre una parte dei cereali prodotti, viene portata a due mulini; una frazione degli stessi, viene invece destinata alla alimentazione delle 100 vacche piemontesi, che circolano a rotazione nei campi adibiti a pascolo. Il letame delle vacche  è utilizzato come concime naturale e per la preparazione del preparato 500 o cornoletame. La proprietà possiede il proprio acquedotto;  l’ acqua viene prelevata dalle valli aziendali e utilizzata per abbeverare il bestiame, l’irrigazione dei  campi, e la distribuzione dei preparati.

I trattamenti usati in azienda sono tutti a base vegetale e minerale, come lo zolfo proveniente direttamente da miniere, con prezzi di acquisto superiori rispetto a quello di sintesi.  Il verde rame viene utilizzato in quantitativi che rimangono al di sotto dei 3 Kg/ha sulla media di cinque anni.

I vini vengono filtrati con filtri di perlite e cellulosa e non sottoposti a controllo della temperatura, se non in annate particolarmente calde; vengono effettuate follature manuali. I solfiti aggiunti sono in quantità minime e in alcuni casi non vengono addizionati per nulla. A tale proposito concludo consigliandovi il Barbera SSA 500 2009 senza solfiti aggiunti, che ho degustato nuovamente un paio di sere or sono con amici, durante una cena; è un vino di buona struttura, con buona mineralità che si accompagna bene con le carni rosse ovviamente, ma che noi abbiamo abbinato con piatti di formaggi e insalata di riso e pollo. Un vino ottimo per chi ha problemi con  i solfiti, infatti ne contiene un contenuto molto basso,  circa 5mg/l !

Una curiosità: nella azienda è presente una oasi con due laghi dove sono presenti più di 130 specie di uccelli. Una realtà aziendale che include la conservazione di specie protette e la salvaguardia dell’ambiente!

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